giovedì 22 settembre 2016

Una sarda nella Fortezza Antonia di Gerusalemme.

La "Fortezza Antonia" di Gerusalemme, il lato debole del Tempio.

La Fortezza Antonia contrariamente al suo nome, è il lato debole del Tempio di Gerusalemme. Costruzione di chiara epoca Romana, la Fortezza Antonia è una vera fortezza, usata dai Romani per entrare nel Tempio di Dio e poterlo occupare dal lato settentrionale.

Ancora oggi la Fortezza Antonia è un luogo Romano, in possesso della chiesa Cattolica di Roma, e tristemente un luogo "debole" in prossimità del Tempio di Salomone, che il popolo ebraico non ha ancora espugnato. Questo luogo sulla Via Dolorosa, ricorda tutti i fatto che hanno visto Gesù di Nazareth a Gerusalemme, in modo particolare la Sua ultima Pasqua verso la croce.

Nella strada verso la "Porta dei Leoni", strada che porta ll'Orto degli Ulivi", passando per la "Valle del Giudizio", la Fortezza Antonia resta un punto nero del pellegrinaggio dei cristiani, che vedono ancora una volta questo luogo, in mano agli islamisti musulmani di chiara matrice antisemitica, che usa questo luogo per atti anti-ebraici e anti-cristiani.

La Fortezza Antonia ospita un'opera artistica di Gesù sulla Via Dolorosa molto bella, una memoria di grande valore spirituale e umano. Nei suoi sotterranei ospita le "pietre del dolore" che hanno visto la "passione di Cristo" nella città del Gran Re Davide.

















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