Da Cagliari a Tel Aviv.

Sardegna-Israele una naturale familiarità

Basta guardare la cartina geografica per comprendere la naturale familiarità tra Cagliari e Tel Aviv; il mare, la sabbia, il sole, il cielo azzurro e una civiltà comune che dura da secoli. Un tempo Cagliari non era altro che una parte della spiaggia di Tel Aviv, quando i continenti non si erano ancora divisi.

Lo si puo' vedere dalla sabbia bianca e dal mare cristallino che Cagliari e Tel Aviv  condividono tutt'oggi; anche il cielo sembra fare memoria dello stesso cielo blu, e della vita "da spiaggia" che i sardi e gli israeliani condividono. Stessa spiaggia, stesso mare, stesso cielo...

Non ci si deve quindi meravigliare, se una sarda Cagliaritana, sceglie naturalmente di visitare Tel Aviv; è un richiamo naturale che fa parte del DNA di ogni sardo. Ritrovare a Tel Aviv, l'altra parte di se'. Anche il mare a Tel Aviv sembra ricordare il litorale cagliaritano; ma si, è veramente questo cio' che lega la sardagna ad Israele, Cagliari a Tel Aviv, una sarda ad Israele. E' proprio la naturale storia geografica....

Come non associare, collegare e congiungere cio' che era già associato, collegato e congiunto? Cagliari è veramente l'altra parte di Tel Aviv, quella parte che testimonia la natuale bellezza geografica del Mediterraneo.



Chi mai potrebbe notare la differenza tra la spiaggia di Cagliari e quella di Tel Aviv, se non per il cartello che indica la spiaggia israeliana? Chi mai potrebbe negare la similitudine tra il lungomare di Cagliari e quello di Tel Aviv, cosi' simile anche per lo stile di vita che sardi e israeliani condividono?

Solo la struttura adiacente alla spiaggia di Tel Aviv, la sua pavimentazione artistica, potrebbe svelare la differenza tra le due più belle spiagge di tutto il Mediterraneo.



Stessa spiaggia, stesso mare, stesso cielo, stesso stile di vita; la spiaggia di Tel Aviv riproduce fedelmente la spiaggia del lungomare di Cagliari, in Sardegna. Con l'unica differenza che la spiaggia di Tel Aviv, consone allo spirito tipico israeliano, ha per tutti i visitari l'augurio della pace.



Non esiste al mondo un altra spiaggia, un'altra città, un'altra nazione che augura ai suoi visitatori, di poter visitare in pace un luogo cosi' naturalmente bello e accogliente. Tel Aviv ha una storia millenaria di abitanti che sono portatori dell'unica pace vera esistente sulla terra; la pace del popolo israeliano, a cui è stata comissionata non solo una nazione pacifica, ma un luogo dove trovare la pace Divina, l'unica per la quale valga la pena visitare lo Stato Ebraico di Israele.






Che dire di una spiaggia di naturale bellezza che sembra non finire mai, che accompagna le ore del giorno, in una varietà multiculturale unica al mondo.




La sabbia finissima e bianchissima, è l'altro naturale elemento che unisce Cagliari a Tel Aviv;gli israeliani sono riuscita a conservala con un metodo intelligente, per evitare che il vento la portasse via. Una vera e propria opera di ingegneria umana che preserva la naturale bellezza della spiaggia.












Tel Aviv condivide con il lungomare cagliaritano, la stessa quotidianità cittadina, di una città aperta al mare che ha saputo collegare, associare e accomunare, i popoli del Mediterraneo fin dai tempi antichi, quelli dei Profeti di Israele.







Il lungomare di Tel Aviv, porta direttamente a Giaffa, luogo di mare a porto dal quale si partiva per gli scambi marini tra i popoli del Mediterraneo. Sono famose le arance e i pompelmi di Giaffa, baciati dal sole del mar Mediterraneo, che raggiungono le spiagge dei paesi vicini con la loro bontà.



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