sabato 1 ottobre 2016

Una sarda per le strade di Tel Aviv

I nomi delle strade in Israele, nomi di profeti e Re.

Nelle nostre strade abbiamo dei nomi, per poter localizzare il luogo in cui viviamo ed essere raggiungibili; un nome è necessario sia per le persone che per i luoghi. Ma in Israele le strade non hanno dei nomi comuni, resi visibili per identificare il luogo; in Israele i nomi delle strade sono i nomi stessi dei profeti e dei Re che hanno fatto la storia della terra di Dio!

In nessun altro luogo al mondo, si puo' vivere in via del Re Davide, o nella "strada di Geremia", strada del re Saul, o strada per Gerusalemme. Solo in Israele le strade portano i nomi che tutti noi possiamo leggere nella Bibbia, i nomi dei personaggi che hanno fatto la storia dell'ebraismo e del cristianesimo, i nomi dei santi e dei profeti, i nomi di ogni uomo e ogni donna giusta, che hanno fatto la storia della moderna nazione ebraica dello Stato di Israele.

La strada della pace, Via del re David, Via verso Sion, la via del Figlio di Giuda, sono strade che che si trovano unicamente in Israele; nessuno vanta nel mondo moderno, un solo nome biblico nelle proprie strade. Nessuno tranne Israele!

Camminare per le strade di tel Aviv o per la strade di Gerusalemme, significa camminare in quelle stesse strade dove hanno abitato i personaggi della Bibbia, che ogni cristiano e ogni ebreo, apre ogni giorno per conoscere la Parola di Dio. In queste strade si vive nella Bibbia, in quella storia che non ha mai avuto fine, del popolo ebraico. Per le strade di Israele ci sente quindi, concittadini del popolo di Dio, amici dei profeti e dei Re della Bibbia, conoscenti di Dio.

Per le strade di Israele, ci si sente a casa conoscendo la storia del popolo ebraico, scelto da Dio tra tutti i popoli della terra, per glorificare il Nome del Signore . In nessun altro paese del mondo, si puo' camminare nella Bibbia vivente, che è oggi lo stato di Israele. Un vantaggio che Dio non ha voluto dare, a nessun altra Nazione del mondo!

Camminare per le strade in Israele, significa camminare dove i "grandi di Dio" hanno fatto la storia del mondo, di Dio e del cammino di Dio con l'uomo. Nomi Divini per un progetto di Dio che resta nella storia e nella memoria dei popoli.
















giovedì 22 settembre 2016

Una sarda al "Muro del Pianto".

Gerusalemme città Eterna, aperta ai popoli che lodano il Dio Vivente.

Nessuno al mondo come Israele, puo' vantarsi di avere un Dio, come il Dio delle Armate di Israele, il Dio Vivente. Il "muro del pianto" rappresenta proprio la fede in questo Dio, che vede e ascolto il pianto e la gioia del Suo popolo dal luogo del suo riposo.

Nessun luogo al mondo è come Gerusalemme; li' tutti vanno con la certezza che Dio è presente in questo luogo, per portare le loro gioie e pene della vita, sicuri che Dio ascolta e provvede dal Cielo.

Per questo motivo ebrei e cristiani, arrivano da tutto il mondo, per assicurarsi che in questo luogo unico al mondo, Dio è la' per noi, in attesa di essere chiamato all'azione, in favore del Suo Popolo.














Una sarda nella Tomba di Davide

La Tomba di Davide, mausoleo del Re di Israele.

La Tomba di Davide è il sito più importante da visitare nel pellegrinaggio di un cristiano a Gerusalemme; è il monumento della fede e il legame storico e spirituale di Gerusalemme, alla terra di Israele.

Gerusalemme città di Dio, luogo dove a dio è piaciuto lasciare il Suo Nome, la Sua impronta e la Sua storia nel cammino con l'umanità. La Tomba del Re Davide non poteva che essere nel luogo dove il "guerriero di Dio" ha vissuto in obbedienza al piano Divino, secondo la promessa.

Non mancherà mai a Gerusalemme, un discendente di Davide sul Trono di suo padre.










Una sarda sul Monte Zion.

Sion, il "Monte di Dio" nella terra di Israele.

Quale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme!
Gerusalemme è costruita come città salda e compatta.
Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore,
secondo la legge di Israele, per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i seggi del giudizio, i seggi della casa di Davide. Salmo di Davide

Non esiste poema piu' bello dei Salmi, per descrivere il "Monte di Zion", Sion la città della pace. Questo nome Divino rivolto a Gerusalemme, è una realtà spirituale che va oltre umana spiegazione. Il Monte di Dio è di una bellezza imparagonabile e persino il pensiero del Monte del nostro Dio, riecheggia i momenti di quando Dio camminava con il suo popolo.

Non c'è paragone al mondo, che possa essere messo in atto tra tutte le città del mondo e Sion, la città di Dio. Sognata e poi realizzata, Sion si presenta agli occhi del pellegrino, come la "Montagna Santa", l'unico luogo al mondo di cui Dio si compiace.














Una sarda allo Yad VaShem

Yad vaShem, i nomi degli innocenti.

Lo Yad vaShem è nella Gerusalemme selvaggia, tra i boschi e gli alberi che circondano Gerusalemme; lì tra il profumo della natura è situato il "Museo degli innocenti" con i nomi degli ebrei uccisi per puro odio in tutta l'Europa.

Lo Yad vaShem è anche la testimonianza che dalle ceneri del Male, Dio ricostruisce un popolo e una Nazione, rendendogli "il doppio" del bene per il male subito. Per questo motivo la nazione ebraica di Israele oggi, è il vero Miracolo vivente, nella storia dell'umanità.

Lo Yad vaShem è un luogo austero, ma fuori dal passato, nasce la vera storia moderna dello Stato di Israele; è la storia della gente che cammina per le strade, che mangia per strada, che visita il paese, che legge la storia non troppo lontana, di cio' che è stato. Fuori dallo Yad VaShem si incontra la gente che medita, vive, ritorna, ringrazia. E' l'altro lato della medaglia della città di Gerusalemme, tra presente e storia, tra vita e morte, una città che vive guardando al futuro, senza mai dimenticare il suo passato.

Il futuro di Israele è scritto in Eterno in una Profezia Divina, che si è resa visibile agli occhi del mondo.








Una sarda nella Fortezza Antonia di Gerusalemme.

La "Fortezza Antonia" di Gerusalemme, il lato debole del Tempio.

La Fortezza Antonia contrariamente al suo nome, è il lato debole del Tempio di Gerusalemme. Costruzione di chiara epoca Romana, la Fortezza Antonia è una vera fortezza, usata dai Romani per entrare nel Tempio di Dio e poterlo occupare dal lato settentrionale.

Ancora oggi la Fortezza Antonia è un luogo Romano, in possesso della chiesa Cattolica di Roma, e tristemente un luogo "debole" in prossimità del Tempio di Salomone, che il popolo ebraico non ha ancora espugnato. Questo luogo sulla Via Dolorosa, ricorda tutti i fatto che hanno visto Gesù di Nazareth a Gerusalemme, in modo particolare la Sua ultima Pasqua verso la croce.

Nella strada verso la "Porta dei Leoni", strada che porta ll'Orto degli Ulivi", passando per la "Valle del Giudizio", la Fortezza Antonia resta un punto nero del pellegrinaggio dei cristiani, che vedono ancora una volta questo luogo, in mano agli islamisti musulmani di chiara matrice antisemitica, che usa questo luogo per atti anti-ebraici e anti-cristiani.

La Fortezza Antonia ospita un'opera artistica di Gesù sulla Via Dolorosa molto bella, una memoria di grande valore spirituale e umano. Nei suoi sotterranei ospita le "pietre del dolore" che hanno visto la "passione di Cristo" nella città del Gran Re Davide.